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Campioni d'inverno Stampa
Scritto da Luca Maggini   
Sabato 17 Gennaio 2009 15:12

Finalmente, era dai tempi della promozione in serie B dalla C1 che il Livorno non concludeva in testa un campionato nel girone d'andata.
Il campionato di Serie B, si sa, è lunghissimo ed essere campioni d'inverno non vuol dire niente, se non una piccola soddifaszione da parte di tutto l'ambiente sportivo ed una statistica che favorevole per le promozioni per le squadre che hanno voltato al giro di boa in testa alla classifica.

 Ma veniamo all'incontro della serata di venerdì. L'Ascoli scendeva in campo con un atteggiamento piuttosto prudente schierando il solo Soncin in avanti, ed un centrocampo folto di 5 giocatori.
Il Livorno si opponeva con il suo schieramento classico del 4-3-3

La partita sembrava incanalarsi subito bene poichè dopo pochi secondi il calcio d'inizio Danilevicius veniva lanciato in area avversaria ma il portiere (il migliore dell'Ascoli) anticipava con sicurezza. Poi il Livorno sbandava, leggerezze in difesa rischiavano di creare qualche grattacapo a De Lucia. Proprio in occasione di uno svarione difensivo arrivava a Sommese la palla ma non riusciva a concludere da facile posizione. Ottima occasione, capitata sui piedi di Soncin che si trovava solo davani a De Lucia in area di rigore ma una gran parata del nostro portierone, salvava il risultato (anche se ad onor del vero Soncin da quella posizione poteva fare qualcosa di più).
Il Livorno non riusciva a sfondare sulle fasce in particolare a sinistra dove si incaponiva in maniera quasi ossessiva, Bonetto, grande impegno ma poca lucidità ieri sera, non riusciva mai ad effettuare un cross degno di questo nome poichè trovava sulla sua strada almeno uno o due difensori dell'Ascoli.

Discorso diverso era sull'altra fascia controllata da Rosi e Diamanti che mettevano sistematicamente in difficoltà Giallombardo. Infatti già dopo circa 10 minuti, il difensore ascolano è stato il primo ammonito dell'incontro.
I pericoli del primo tempo sono tutti venuti da questa fascia, ammonizione, poi cross di Diamanti per Tavano e che conclude anticipando due difensori ma il portiere alza sulla traversa con un colpo d'istinto, lancio di Diamanti per Tavano ed atterramento da parte di Giallomabardo ed espulsione per quest'ultimo.
Nel secondo tempo le squadre si presentano in campo con gli stessi schieramenti del primo, gli ascolani in 10 mirano a non subire reti cercando di portarsi a casa il prezioso pareggio. Davanti il Livorno, non riusciva ad incidere, Diamanti non era in una delle sue serate migliori, Tavano era abbastanza isolato e Danilevicius è incappato in una di quelle giornate a cui non gliene andava bene una (dal tiro in porta, al semplice controllo di palla o appoggio al compagno).
Acori buttava così nella mischia Rossini, non ancora in condizione, al posto del lituano, bastano cinque minuti che Diamanti si invola sula destra (si ancora quella fascia) crossa per la testa di Fausto Rossini che stacca ed insacca alle spalle di Guarana. 1-0!

L'Ascoli tenta una reazione, l'allenatore Colomba, cerca di mischiare le carte facendo entrare Cani e Gaeta, ma senza risultato, dal canto suo Acori risponde con Candreva al posto di Filippini e Grandoni al posto di Loviso colpito da crampi. Gli amaranto negli ultimi minuti non avrebbero corso alcun pericolo, se non avesse il sadico gusto di far soffrire i suoi tifosi con alleggerimenti superficiali negli ultimi minuti. Quest'ultimi hanno portato al tiro (pericoloso) Belighieri che ha fatto gridare al gol gli spettatori della tribuna ed un paio di calci d'angolo che fortunatamente non vengono sfruttati dagli avversari.

Il Livorno si laurea così campione d'inverno ed oggi assisterà in poltrona ai risultati dei suoi prossimi avversari.

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Gennaio 2009 16:20