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Siligardi per la salvezza Stampa
Scritto da Giemme   
Mercoledì 30 Ottobre 2013 15:23

Livorno - Due sconfitte al rientro dopo la sosta con Sampdoria in casa ed a Bologna molto simili e molto amare fanno precipitare il Livorno verso le zone basse della classifica e rianimano spettri che le prime giornate sembravano aver dissipato. Avversari apparsi alla portata della squadra di Nicola, ma capaci di vincere due spareggi che in caso contrario ne avrebbero ampliato le difficoltà.
All'orizzonte adesso due partite casalinghe con Torino mercoledì e Atalanta domenica, fondamentali per capire se gli amaranto sono ancora vivi oppure se per loro la salvezza è già un miraggio lontano. Far punti nella prossima settimana sarà imprescindibile nella lotta per rimanere in serie A, visti gli impegni proibitivi con Inter e Juve che seguiranno.
Dopo 9 partite emettere sentenze in effetti è impossibile, ma l'incapacità di far male agli avversari e le ingenuità che accompagnano le partite del Livorno non fanno assolutamente ben sperare. Domenica scorsa i due falli da rigore commessi contro i blucerchiati gridano ancora vendetta ed oggi il goal di Crespo non può essere subito da una squadra che dovrebbe scendere in campo con il coltello tra i denti. Purtroppo questi errori difensivi si vanno a sommare ad una difficoltà a creare azioni pericolose sempre più evidente, in coincidenza anche con l'attuale calo di forma degli attaccanti. Paulinho troppo isolato non riesce ad essere preciso come un mese fa, mentre Emeghara partito bene, adesso è quasi sconfortante vederlo in campo. Per fortuna una carta da giocare Nicola ce l'ha e si chiama Siligardi. Il talento tutto mancino tornato alla rete contro la Sampdoria (la sua prima in serie A) deve essere l'arma in più per il Livorno. Anche a Bologna dove è entrato nel secondo tempo è stato il migliore, l'unico in grado di creare pericoli alla retroguardia rossoblù e di andare vicino alla rete del pareggio. Adesso è il momento di crederci, di lanciarlo dall'inizio, provare a scardinare le difese avversarie con i suoi dribbling e i suoi colpi da fuori area, è un imperativo da perseverare. Lasciamo ad Emeghara i contropiede in velocità, ma non chiediamogli di dialogare con i compagni o di far salire la squadra. Questo insieme ad un centrocampo folto che blocchi gli avversari ed una difesa più attenta senza cali di tensione o peccati di ingenuità sono le armi che il Livorno ha a disposizione per tentare la scalata alla salvezza. Non sbagliare le prossime partite con un Siligardi in più potrebbe ridare quella tranquillità venuta nelle ultime giornate a mancare all'ambiente amaranto.

GIEMME

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Ottobre 2013 15:24