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Magnozzi, dagli Stati Uniti a Livorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Marino   
Venerdì 14 Aprile 2017 13:55

Livorno – Una giornata particolare, che non dimenticherà tanto facilmente, quella di ieri, per Mark Magnozzi, cittadino americano di professione avvocato ed abilitato anche alla pratica notarile a New York, che a Livorno, città di suo nonno Enzo Magnozzi, ha visto ricordato proprio il padre di suo padre, emigrato negli Stati Uniti negli anni Trenta e che oltre Oceano è divenuto uno dei benemeriti di quel calcio, tanto che il nome di Enzo Magnozzi, che tra l’altro era cugino dell’indimenticabile Mario Magnozzi, figura nella Hall of fame del soccer a stelle e strisce.

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 13 aprile, Mark Magnozzi ha incontrato in Comune l’assessore allo Sport, Andrea Morini, che gli ha consegnato un gagliardetto con lo stemma della città dei Quattro mori. Nell’occasione il giornalista Marco Ceccarini, che ha organizzato l’appuntamento livornese, gli ha dato una targa a nome del portale Amaranta.it che coordina. Poi Mark Magnozzi ha visitato il Club amaranto Mario Magnozzi, intitolato appunto al cugino di suo nonno, dove il presidente Enrico Fernandez Affricano gli ha consegnato una medaglia e un gagliardetto. Infine è stato ospite del Livorno Calcio allo stadio Armando Picchi in occasione della partita, poi pareggiata, contro il Tuttocuoio. Igor Protti, a nome della società di via Indipendenza, gli ha consegnato una maglia con impresso il nome “Magnozzi” sulle spalle. [continua ...]

Enzo Magnozzi, livornese, emigrò ancora bambino con la famiglia negli Stati Uniti, dove è stato giocatore, allenatore e dirigente sportivo, vincendo campionati da calciatore con i Flatbush Wanderers, il titolo di miglior allenatore della Lega nordamericana con l’Inter Giuliana ed affermandosi come dirigente tanto da divenire, nei primi anni Ottanta, presidente della forte Lega tedesco-americana, progenitrice della Major league. Organizzatore di tornei, ha portato negli Stati Uniti e in Canada squadre come l’Inter, il Real Madrid, il Santos, il Benfica e tutti i più importanti campioni degli anni Sessanta e Settanta, tra cui Pelé, Eusebio, Alfredo Di Stefano, Sandro Mazzola, Giacinto Facchetti e perfino Armando Picchi. Il nome di Enzo Magnozzi figura nella Hall of fame del calcio americano per meriti sportivi ed organizzativi. Era nato a Livorno il 20 giugno 1920, giorno della finale scudetto tra Livorno ed Inter giocata a Bologna, ed è scomparso a New York il 7 dicembre 1987.

Sono commosso ed emozionato. Ringrazio la città di Livorno ed i livornesi per aver voluto ricordare mio nonno Enzo ed associare il suo nome a quello del suo grande cugino Mario”, ha detto Mark Magnozzi. “Mi sono commosso nel rivedere, perché in realtà l’avevo già visto, il busto di Mario Magnozzi accanto a quello di Armando Picchi nell’atrio dello stadio d’Ardenza”.

Ringrazio il Comune di Livorno, il Club amaranto Mario Magnozzi e il Livorno Calcio per aver voluto condividere con Amaranta.it la riscoperta di un figlio illustre della città di Livorno”, ha commentato Marco Ceccarini a conclusione della giornata. “Enzo Magnozzi, benemerito del calcio americano, deve essere conosciuto anche e soprattutto nella città dove nacque e dove si avvicinò al gioco del calcio”.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Aprile 2017 14:02
 

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