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Livorno, con la Roma troppo poco PDF Stampa E-mail
Scritto da Giemme   
Lunedì 26 Agosto 2013 22:15

Facile successo per la squadra giallorossa che nel secondo tempo passa con le reti di De Rossi e Florenzi

Castiglioncello - Torna il Livorno in serie A e torna l’Occhio del FrAtello. Davanti ad un’ottima cornice di pubblico (circa 13000 spettatori) la squadra amaranto fa il suo esordio contro la Roma del nuovo allenatore Garcia.
Il pronostico è tutto a favore della squadra giallorossa, in quanto sperare che il blocco guidato da Nicola (unico vero top player amaranto) alla vittoria nella finale play off con l’Empoli, possa ben figurare anche nella serie superiore è davvero arduo, ed i fatti purtroppo ci daranno facilmente ragione.

La squadra pare al momento priva di quel giusto mix di esperienza e qualità in tutti i reparti, e ad una settimana dalla fine del mercato il Livorno è ancora un cantiere aperto. Emeghara, Biagianti e Rubin i nomi più gettonati per rinforzare una rosa davvero inadeguata per la massima serie. Ma andiamo per ordine.
Se tra i pali con Bardi abbiamo una delle poche sicurezze della squadra, davanti a lui cominciano i problemi seri. Emerson dà sicurezza sia in fase di chiusura che di rilancio e non possiamo prescindere dal suo magico piede sinistro. Poi più rincalzi che titolari di affidamento. Ceccherini, Valentini e Bernardini non possono reggere l’urto di attaccanti navigati di categoria. Manca la giusta cattiveria agonistica per uscire indenni dalle risse da saloon delle aree di rigore della serie A.
Sugli esterni, se da una parte Schiattarella sembra poter assicurare buona gamba e duttilità sia in fase di non possesso palla che in quella di ripartenza dall’altro lato Gemiti, Lambrughi per caratteristiche proprie e Mbaye per timidezza dovrebbero fare la parte dei rincalzi e non dei titolari. Manca un esterno vero di sinistra (Rubin il nome giusto ?) [continua ...]


Nel mezzo al campo capitan Luci, Greco, Duncan e Benassi sono pochi e leggeri per vincere le sfide nella parte nevralgica del campo, lì dove si decidono le partite siamo a dir poco deficitari. Il reparto però potrebbe beneficiare del rientro di Siligardi, la vera arma in più che potrebbe spostare gli equilibri della salvezza verso la causa amaranto. Da Berlinghieri ci attendiamo un cambio di passo e mentalità perché mentre in cadetteria poteva bastare nascondersi per poi farsi trovare pronti in zona gol, a queste latitudini  l’atteggiamento va cambiato radicalmente per non incorrere in pessime figure.
In attacco siamo pochi numericamente e qualitativamente. Paulinho a combattere con i mulini a vento è tanto commovente quanto inutile, mentre Dionisi contropiedista nato deve farci capire se può soffrire la categoria. Urgono acquisti immediati (Emeghara ?)
Purtroppo questa elementare analisi anche i dirigenti del Livorno credo l’abbiano fatta da tempo e per questo è difficilmente giustificabile come a pochi giorni dalla fine del mercato il povero Nicola abbia a disposizione una squadra con lacune tanto palesi quanto ampie. Speriamo che la partita di ieri sera abbia fatto aprire gi occhi a tutti, anche se credo fossero già ben spalancati.

Già la partita di ieri sera…specchio esatto di quanto analizzato fin’ora. Troppo netto il divario tra le due squadre per vedere un incontro avvincente. Come il gatto con il topo i ragazzi di Garcia hanno giocherellato nel primo tempo, facendo fare bella figura a Bardi in un paio di circostanze (Florenzi e Maicon) per poi spaventarlo con un gran tiro da trenta metri di Totti a scheggiare la traversa. Il Livorno è rimasto a guardare dimesso gli avversari difendendo troppo basso senza mai riuscire a ripartire con efficacia. In difficoltà a sinistra con Gemiti (presto sostituito da Mbaye) e Ceccherini asfaltati a più riprese da Maicon apparso molto propositivo, meglio dall’altro lato con Schiattarella, unico con Bardi a meritare l’ampia sufficienza.
Troppi anche gli errori in banali disimpegni a testimoniare la forte emozione che ha attanagliato le gambe di molti debuttanti nelle massima serie, nonostante il continuo ed incessante supporto del caloroso pubblico amaranto che non ha mai smesso di sostenere la propria squadra.
Nella ripresa quando i ragazzi di Nicola sembravano poter tirare fuori un po’ la testa dal guscio, la Roma ha creato prima i presupposti del gol e poi ha chiuso la partita. Le occasioni per Borriello e Florenzi (decisivo ancora una volta Bardi) ed il palo colpito da Florenzi con un gran tiro di destro in diagonale, su assist al volo di Totti hanno fatto da preludio al vantaggio giallorosso colto con un gran tiro da fuori area di De Rossi liberato ancora da un tocco centrale di Totti. Appena finito di esultare la panchina di Garcia è dovuta saltare un’altra volta in piedi perché su lancio preciso di Castan stavolta da sinistra Florenzi ha trovato il diagonale giusto per battere Bardi e chiudere l’incontro sul 2-0.
Nessuna reazione del Livorno e partita che è scivolata via noiosamente negli ultimi venti minuti, fino al fischio finale di un preciso Massa di Imperia.

Adesso non rimane che sperare in Spinelli e nella sua voglia di mantenere la categoria. Urgono acquisti immediati e di qualità, non altri giovani di (forse) belle speranze, ma giocatori fatti, di spessore che possano evitare alla nostra amata squadra di ripercorrere le gesta del Pescara dell’anno scorso (22 punti finali con 2 pareggi nel girone di ritorno). Bisogna investire i soldi dei contratti televisivi, pensando sì ai bilanci ma anche al bene di tutti gli sportivi che hanno preso d’assalto l’Armando Picchi ben consci di andare a vedere una partita senza storia. Rispetto anche per tutti quegli abbonati (meco) che hanno sottoscritto la tessera a scatola chiusa fidandosi soltanto del mister Nicola, unico vero top player amaranto.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Agosto 2013 22:21
 

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